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Cruscotto povertà

Statistiche 29.nov.2021
Aggiornato il cruscotto della povertà realizzato da Anpal Servizi
I dati sono tratti dall’indagine Istat "Spese delle famiglie. Anno 2020" e fanno riferimento alle famiglie e agli individui in povertà assoluta. In un anno un milione di poveri in più
Cruscotto sulla povertà

Online i dati aggiornati al 2020 del cruscotto sulla povertà, lo strumento di infografica e navigazione dati a supporto degli operatori dei servizi per l’impiego nella loro opera di attivazione e orientamento degli utenti. Il cruscotto, curato dalla Direzione Studi e Ricerche-Applicazioni Data Science di Anpal Servizi, consente una lettura disaggregata degli individui e delle famiglie in povertà assoluta per regione, genere classe di età titolo di studio, condizione occupazionale. I dati sono tratti dall'indagine IstatSpese delle famiglie. Anno 2020”.

Secondo la definizione Istat, sono classificate come assolutamente povere le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia di povertà assoluta, cioè il valore monetario - a prezzi correnti - del paniere di beni e servizi considerati essenziali per ciascuna famiglia. Il dato non è quindi univoco ma varia in funzione dell’età dei componenti, della ripartizione geografica e della tipologia del comune di residenza.

Ad esempio, per un adulto (di 18-59 anni) che vive solo, la soglia di povertà è pari a 839,78 euro mensili se risiede in un’area metropolitana del Nord, a 753,87 euro se vive in un piccolo comune settentrionale, a 569,56 euro se risiede in un piccolo comune del Mezzogiorno.
Una famiglia composta da due adulti, un ragazzo/a di 11-17 e un bambino/a di 4-10, residente in un’area metropolitana del Centro, la soglia di povertà è 1.622,17.

Il 2020 è l’anno dello scoppio della pandemia Covid-19 e della grande crisi economica che ne è derivata. La povertà, in diminuzione fino al 2019, ha registrato quindi una brusca impennata: +333.570 famiglie in un anno, + 1.008.058 individui (di cui 814.172 in età lavorativa): il bacino degli utenti potenziali delle politiche attive (disoccupati + inattivi riattivabili) si è accresciuto di 342.571 unità.

Su tutto il territorio nazionale le famiglie povere sono 2.007.351, gli individui 5.601.465, di cui 3.819.464 in età lavorativa. I poveri riattivabili sono 3.819.464, di cui il 68, 3% ha un titolo di studio non superiore a quello della licenza media, ma occorre tener presente che il fenomeno dei working poor riguarda il 40,1% dei poveri in età lavorativa.

La povertà colpisce di più le donne (51,3%), i più giovani (il 18,6% ha un’età non superiore ai 14 anni) e i meno istruiti (solo il 35,9% ha almeno un diploma di scuola superiore).
A sorpresa, la regione con più poveri è la Lombardia, non solo in termini assoluti (996.549 poveri), ma anche relativi (17,8%). Critica anche la situazione della Campania, che ha 859.023 poveri (il 15,3% della popolazione).

 

Report Istat sulla povertà 2020

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